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L’IMPORTANZA DELLA SODDISFAZIONE DEI PAZIENTI – OSSERVATORIO MEDICO

Il progetto RAMSI per le radioterapie italiane su osservatorio medico scientifico
Osservatorio Medico-Scientifico del Gennaio 2021

Il progetto RAMSI per le radioterapie italiane

Nell’articolo dell’Osservatorio medico-scientifico, il professore Vincenzo Valentini e l’architetto Maurizio Lissoni descrivono il progetto RAMSI e il relativo indice di riferimento globale e scientifico per le radioterapie, dove il paziente è messo al centro di ogni attenzione, raccogliendo dati e analisi in realtime per un continuo miglioramento del servizio.

Il progetto RAMSI – racconta l’arch. Maurizio Lissoni- nasce dall’incontro tra SmileIN, azienda leader nella misurazione della soddisfazione dei pazienti, e GemelliART della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli-IRCCS.

L’esigenza era quella di monitorare quotidianamente la percezione di soddisfazione con uno strumento semplice per i pazienti e, contestualmente, ricevere un’analisi precisa con report automatici di facile lettura. Nasce così RAMSI per le radioterapie oncologiche, che permette di capire le criticità ma soprattutto di valorizzare le eccellenze dei team di lavoro.

«In un momento in cui la comunità sanitaria mondiale è messa a dura prova dal Covid – spiega il prof. Vincenzo Valentini – il trattamento dei pazienti oncologici presso il GemelliART della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli- IRCCS di Roma ha rappresentato una prerogativa e non è mai stato interrotto. Tuttavia una priorità è rappresentata dalla percezione da parte dei pazienti circa la qualità dei trattamenti erogati. Negli ultimi anni, infatti, è aumentata la consapevolezza dell’importanza della percezione del paziente e della sua soddisfazione come un indicatore chiave di efficacia terapeutica. Tra tutti i trattamenti oncologici, la radioterapia può essere considerata estremamente stressante per il paziente, a causa del suo carico quotidiano, spesso aggravato da terapie sistemiche concomitanti».

 

Professor Vincenzo Valentini del Gemelli ART
Professor Vincenzo Valentini

In questo contesto, il progetto RAMSI (Radioterapia Amica Mia Smile Index), coordinato dal professor Vincenzo Valentini, coadiuvato dalla dottoressa Giuditta Chiloiro, si integra pienamente con l’esigenza di un’assistenza “centrata sul paziente” in cui esso sia co-protagonista delle cure.

Attraverso la misurazione, il monitoraggio e la valutazione dell’assistenza sanitaria è possibile raccogliere dati a favore di una ricerca scientifica dettata dal paziente, per un’ottimizzazione dei processi verso la soddisfazione dei bisogni di cura, migliorando in questo modo la struttura organizzativa della radioterapia.

QUAL È IL RUOLO DI SmileIN?

«Forniamo vari strumenti – spiega l’arch. Maurizio Lissoni – che vanno dai totem touch point, dei rilevatori fisici per la raccolta dati sul posto dell’esperienza del paziente, agli strumenti per la valutazione digitale come lo SmileIN web, tutti muniti dello stesso sistema di valutazione con 4 faccine colorate che vanno dal verde al rosso (molto positiva, positiva, negativa, molto negativa). Si tratta di uno strumento semplice, di facile interpretazione per tutti i pazienti, che permette di capire in tempo reale la percezione dei servizi che quotidianamente vengono offerti. Attraverso semplici domande, sono stati valutati diversi ambiti presso il GemelliART: la puntualità degli orari di visita e di terapia, la percezione dell’accoglienza ricevuta, la percezione della competenza professionale ed il comfort degli ambienti, attraverso semplici domande. La rilevazione del dato è stata ottenuta tramite il posizionamento dei totem all’interno della divisione della radioterapia oncologica. Questo permette di avere una valutazione misurabile in maniera facile e intuitiva del percepito da parte del paziente oncologico nelle quattro aree di percezione, che sono poi diventate gli elementi di valutazione fondamentali dell’iter ospedaliero del paziente, e costituiscono l’indice RAMSI di ogni radioterapia».

 

Maurizio Lissoni di SmileIN
Architetto Maurizio Lissoni

QUALI VANTAGGI HA OTTENUTO IL GEMELLI ART?

Vincenzo Valentini: «Il progetto, partito nell’ottobre 2017 presso il GemelliART ed esteso ad altre radioterapie, ad oggi (gennaio 2021) ha permesso di registrare oltre 147.000 feedback dei pazienti. Un numero così considerevole di valutazioni del percepito del paziente per i vari ambiti investigati ha permesso di ottenere un valore misurabile sotto forma di indice RAMSI. La potenzialità di questo progetto è di avere valori che possono essere confrontati nel tempo per valutare l’impatto di nuove procedure attuate all’interno della divisione. La possibilità di raccogliere in maniera semplice e rapida un numero considerevole di valutazioni ci ha permesso di avere uno strumento utile per monitorare l’andamento della qualità dei servizi offerti nel reparto di radioterapia oncologica e individuare le criticità e intervenire per migliorarle».

COME COMUNICATE I DATI AI PAZIENTI?

V.V.: «I pazienti hanno accesso ai risultati delle votazioni: all’interno del reparto, infatti, è esposta una bacheca con il report mensile delle 4 aree indagate dai totem SmileIN e inoltre le tendenze di RAMSI possono essere seguite sui social e sul sito web del GemelliART. È anche possibile trovare sul sito una sezione riservata a suggerimenti e chiarimenti che possono essere inviati in forma anonima».

COSA SI ASPETTA PER IL FUTURO DI RAMSI?

V.V.: «Il progetto ha visto da febbraio 2019 la partecipazione progressiva di altri sette centri di radioterapia oncologica distribuiti su tutto il territorio nazionale. La creazione di un consorzio ha permesso di testare questa strumentazione, definendo un indice di riferimento nazionale a cui i differenti centri di radioterapia possono fare riferimento per ottimizzare i servizi erogati ai propri pazienti. Questo permette di avere una valutazione misurabile per ogni reparto di radioterapia, confrontabile tra le diverse strutture e una valutazione integrata tra i differenti ambiti che vanno dall’accoglienza, alla puntualità dei servizi erogati, alla qualità del trattamento ricevuto e del comfort degli ambienti. Un coinvolgimento progressivo di molti altri centri di radioterapia potrebbe permettere di avere una misurazione dell’esperienza dei pazienti oncologici nelle radioterapie in Italia».